MICHAEL KIWANUKA
17 novembre 2017
20:30
Parma
Teatro Regio
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Nato in un quartiere a nord di Londra da rifugiati ugandesi, Kiwanuka e’ un chitarrista eccelso, un  talentuosissimo cantautore ed oggetto del desiderio dei re dello showbiz, da Kanye West in giù! Ha iniziato lavorando come chitarrista turnista per poi, nel 2011 pubblicare il suo primo EP per la Communion Records. Ha supportato Adele nel suo tour mondiale del 2011. Sempre nel 2011 ha vinto il sondaggio Sound of 2012 della BBC. Nel marzo 2012 è uscito il suo primo album Home Again, che ha raggiunto la quarta posizione della UK Albums Chart e che ha ricevuto la nomination al Premio Mercury. Nel luglio 2016 ha pubblicato il suo secondo album, Love & Hate. Nel 2017 aprirà il concerto I-Days dei Radiohead a Milano.

Michael Kiwanuka non è l’ennesimo replicante soul-rock-blues in cerca di gloria gia’ che l’artista inglese si muove su frontiera musicale con umiltà e allo stesso tempo con la voglia di  attraversarla continuamente. La sua filosofia e’ quella che vuole riconnettere la musica alla vita utilizzandone non solo l’aspetto soggettivo (il canto come processo attraverso il quale le proprie ferite vengono osservate, sezionate, messe in scena, curate) ma riscoprendone il valore in quanto luogo di creazione e condivisione.

Maturo e raffinato Kiwanuka  e’ un compositore capace di tratteggiare personaggi e scenari con un leggero pathos e un occhio alla miglior tradizione cantautorale con un pizzico di psichedelica e una fluidità lirica a metà strada tra Bill Withers e Van Morrison.

Le sue canzoni sono anche un viaggio a ritroso nella storia della black music, un percorso ad ostacoli dove Kiwanuka esplora le matrici sociali del soul e del blues, riportando in auge quella voglia di riscatto ricca di fede, speranza e carità che ha caratterizzato un’epoca; in quest’ottica assume un valore altamente simbolico la scelta di “Black Man In A White World” come singolo di presentazione del secondo album, una canzone quasi stridente con il passato, un refrain ossessivo con handclap e orchestra a reggere il ritmo e la voce di Kiwanuka roca e sporca

Kiwanuka è uno dei pochi esempi di musica moderna capace di conciliare l’esigenza dei più pignoli con quelle del pubblico generalista.

Dicono di lui:

“Kiwanuka si è distinto come portabandiera di un jazz-soul spruzzato di folk, ma con tutta la propensione melodica di chi è cresciuto con gli Oasis nelle orecchie”

“Kiwanuka consegna al mercato musicale non solo una prova di personalità e di sofferta poesia, ma uno dei dischi soul più belli del ventunesimo secolo. Un soul ri-nato sulle rive del Tamigi, figlio della melodia europea e delle sfide del multiculturalismo”