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John Grant

Teatro Verdi - Busseto

Giovedì 10 Dicembre
ore 20.30

Nato nel 1968 a Buchanan, Michigan, cresciuto a Parker, Colorado, John Grant è un poliglotta: parla correntemente tedesco, russo, spagnolo e islandese, oltre all’inglese. Nel 1988 si trasferisce in Germania per studiare lingue. Nel 1994 fonda a Denver i Czars, gruppo di rock alternativo con cui pubblica sei album complessivi, approdando poi a Bella Union, l’etichetta di Simon Raymonde dei Cocteau Twins. Quando la band si scioglie nel 2006, Grant abbandona la musica.

Per quattro anni lavora a New York come cameriere alla Gramercy Tavern, interprete medico per pazienti russofoni in ospedale, commesso in un negozio di dischi, assistente di volo. Sono anni segnati dalla lotta con alcol, droghe e ansia cronica. Continua a scrivere canzoni, senza prospettive concrete. L’incontro casuale con i Midlake, gruppo folk-rock texano, lo convince a tornare in studio.

Nel 2010 esce Queen of Denmark per Bella Union, prodotto con i Midlake: Mojo lo elegge disco dell’anno. Nel 2012, durante un concerto con gli Hercules and Love Affair al festival Meltdown di Londra, Grant dichiara pubblicamente per la prima volta di essere sieropositivo. È un momento che cambia la percezione del suo lavoro: la franchezza confessionale dei testi acquista un peso diverso.

L’incontro con Birgir Þórarinsson dei GusGus porta Grant in Islanda, dove si stabilisce nel 2013 e ottiene la cittadinanza nel 2022. Il secondo album, Pale Green Ghosts (2013), segna la svolta verso l’elettronica. Da lì in poi ogni disco sposta l’asse di poco: Grey Tickles, Black Pressure (2015), Love Is Magic (2018), Boy from Michigan (2021), fino a The Art of the Lie, sesto disco solista, uscito nel giugno 2024. Grant è uno dei rari autori capaci di tenere insieme registro ironico e registro confessionale nella stessa canzone, con un timbro baritonale che dà corpo a ogni parola.