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Sébastien Tellier

Teatro Regio - Parma

Sabato 12 Dicembre
ore 18.00

Sébastien Tellier nasce il 22 febbraio 1975 a Le Plessis-Bouchard, nel Val-d’Oise, a nord di Parigi. Suo padre Alain, chitarrista, viene spesso collegato all’orbita dei Magma, il gruppo di Christian Vander che fonde prog, jazz e un linguaggio inventato — il kobaiano — in una delle esperienze più estreme del rock francese. Tellier cresce con quella musica in casa, ma prende un’altra strada: da ragazzo preferisce i compositori di colonne sonore — François de Roubaix, Michel Legrand — alla canzone francese.

Dopo le apparizioni di “Fantino” nell’orbita Source — tra Source Rocks e Source Material — Tellier entra nel radar degli Air e approda a Record Makers, l’etichetta fondata dagli Air con Marc Teissier du Cros e Stéphane Elfassi. Il debutto, L’Incroyable Vérité (2001), lo registra quasi interamente da solo, suonando la maggior parte degli strumenti. “Fantino” entra nella colonna sonora di Lost in Translation di Sofia Coppola nel 2003. Il secondo album, Politics (2004), contiene “La Ritournelle”, il pezzo che lo rende riconoscibile: un crescendo orchestrale su archi e pianoforte che il DJ Tom Middleton, sentendolo per la prima volta in auto, descrisse così: “Ho dovuto accostare e piangere.”

Nel 2008 la Francia lo sceglie per rappresentarla all’Eurovision Song Contest di Belgrado con “Divine”. La canzone è cantata in larga parte in inglese, con un breve passaggio in francese: per la Francia all’Eurovision è una scelta anomala, e la polemica diventa inevitabile. Tellier si presenta sul palco con gli occhiali scuri, una golf cart e cinque backing vocalist. Finisce diciannovesimo. La controversia, più del piazzamento, gli allarga il pubblico in tutta Europa. Sexuality, uscito lo stesso anno e prodotto da Guy-Manuel de Homem-Christo dei Daft Punk, entra nella Top 40 francese.

Seguono My God Is Blue (2012), Confection (2013), L’Aventura (2014) — registrato in parte tra Parigi e Rio de Janeiro con il percussionista Robertinho Silva e l’arrangiatore Arthur Verocai — e Domesticated (2020), ispirato alla vita domestica dopo il matrimonio e la nascita dei figli. Nel 2024 esegue “La Ritournelle” con l’Ensemble Matheus alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Parigi. Nell’aprile 2025 viene nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Il 30 gennaio 2026 esce Kiss the Beast per Because Music: dodici tracce con Nile Rodgers, Kid Cudi e Slayyyter tra gli ospiti, lavorate con Oscar Holter, SebastiAn, Victor Le Masne e Daniel Stricker. Tellier lo ha descritto come un disco “massimalista”, attraversato dalle sue dualità: “il lupo e la pecora, la forza e la fragilità, il sogno e l’incubo.” Il tour europeo 2026 registra già sold out importanti, tra cui le due date all’Olympia di Parigi.