Arab Strap
Teatro Magnani - Fidenza
Unica data italiana
Domenica 13 Dicembre
ore 18.00
Aidan Moffat e Malcolm Middleton crescono a Falkirk, cittadina industriale nella Scozia centrale, e si scambiano cassette per anni prima di suonare insieme. Nel 1995 iniziano a registrare come Arab Strap, un nome preso da un dispositivo sessuale che dà il tono a tutta la loro produzione: crudo, esplicito, privo di qualsiasi filtro decorativo. La Chemikal Underground di Glasgow è l’unica etichetta che risponde ai loro demo.
Il debutto The Week Never Starts Round Here esce nel 1996. Il singolo “The First Big Weekend” — una cronaca parlata di un fine settimana fatto di quiz al pub, The Simpsons e vino alla fragola, su un drum machine e un basso appena accennato — viene trasmesso dalla BBC e Steve Lamacq lo definisce il miglior singolo del decennio. Nel 1998 Philophobia entra nella classifica britannica al numero 37 e consolida la loro estetica: la voce parlata in accento scozzese di Moffat, le dinamiche trattenute di Middleton, testi dove sesso, alcol e fallimento quotidiano convivono con arrangiamenti di una finezza che smentisce la materia.
Nel 2006 decidono di sciogliersi. L’ultimo concerto è il 17 dicembre, alla fine di un tour segreto in Giappone, allo Shibuya O-Nest di Tokyo. Una chiusura coerente con il loro carattere: senza annunci, senza cerimonie.
Il ritorno ufficiale arriva nel 2016. Nel 2021 pubblicano As Days Get Dark per Rock Action, il primo disco in sedici anni. Nel maggio 2024 esce l’ottavo album, I’m totally fine with it don’t give a fuck anymore, il più aspro della loro discografia. Il titolo viene da un messaggio del batterista live della band. La scrittura di Moffat si è fatta più secca, il suono di Middleton più teso. A trent’anni dagli esordi, suonano con una durezza che le prime prove lasciavano appena intuire.