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Einstürzende Neubauten

Teatro Municipale Valli - Reggio Emilia

Sabato 12 Settembre
ore 21.00

Il 1° aprile 1980 Blixa Bargeld riceve la proposta di suonare al Moon Club di Berlino Ovest. Accetta, inventa sul momento il nome Einstürzende Neubauten — “Edifici nuovi che crollano” — e chiama alcuni amici. I membri della prima formazione sono quelli che quella sera risultano liberi. Tra loro Beate Bartel e Gudrun Gut, già nell’orbita di Mania D: Bartel passerà poi ai Liaisons Dangereuses, Gut fonderà Malaria! Con loro c’è N.U. Unruh, che resta tuttora nella band. Il gruppo nasce così, senza progetto, senza strumenti convenzionali, nella Berlino Ovest murata della Guerra Fredda.

Il 21 maggio 1980, a nemmeno due mesi dalla fondazione, il tetto della Kongresshalle di Berlino crolla, uccidendo una persona e ferendone molte altre. L’edificio è un simbolo dell’alleanza tedesco-americana. Il nome della band acquista improvvisamente una risonanza imprevista: i giornali parlano di “nuovi edifici che crollano” e il gruppo, ancora sconosciuto, si ritrova in una coincidenza che segna la sua storia pubblica prima ancora della musica.

Nel 1981 si unisce il quindicenne Alexander Hacke come fonico e polistrumentista, insieme al percussionista F.M. Einheit. Esce il primo LP, Kollaps. Gli strumenti sono autocostruiti: lamiere, utensili, oggetti trovati nelle discariche. Unruh vende la batteria perché ha bisogno di soldi e costruisce con attrezzi rubati e comprati qualcosa che assomiglia vagamente a un kit percussivo. Bargeld suona una Fender Jaguar malconcia, non ha pedaliera: gli effetti glieli hanno rubati. La necessità materiale diventa il metodo.

Nel 1983 Bargeld entra nei Bad Seeds di Nick Cave, dove resterà chitarrista fino al 2003, raddoppiando per vent’anni tour e sessioni tra le due band. I Neubauten intanto evolvono: da Halber Mensch (1985) a Haus der Lüge (1989) il suono si fa più strutturato. Nel 1990 registrano la colonna sonora di Die Hamletmaschine di Heiner Müller per la radio della Germania Est. Bargeld comincia a presentarsi in abito scuro. Tabula Rasa (1993) è il punto di svolta verso un suono più controllato, più elettronico.

Nel 2002 i Neubauten anticipano il crowdfunding musicale con un sistema di sottoscrizione digitale, il supporter project, che permette di produrre dischi senza etichetta. Lo ripeteranno quattro volte. Bargeld rifiuta il termine “fan” — “etimologicamente sporco, viene da fanatico” — e li chiama sostenitori. Il 4 novembre 2004 suonano al Palast der Republik di Berlino, ex sede del potere della DDR, con un coro di cento persone: il concerto diventa un documento d’epoca, l’edificio verrà demolito poco dopo. Nell’aprile 2025 Hacke lascia il gruppo dopo quarantaquattro anni. Al suo posto, nel 2026, entra la bassista Josefine Lukschy, già cantante e chitarrista dei berlinesi Crashpad, selezionata attraverso due turni di audizioni. La formazione attuale comprende Bargeld, Unruh, Jochen Arbeit, Rudolph Moser e Lukschy. Quarantasei anni dopo il Moon Club, i Neubauten continuano a cercare il suono che non hanno ancora trovato.