WIM MERTENS + Filarmonica Arturo Toscanini
18 novembre 2017
20:30
Parma
Teatro Regio
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Pianista e compositore fiammingo, si è imposto come ricercatore di musiche non convenzionali, come un artista paradigmatico nel frastagliato universo dell’avanguardia europea. Le sue composizioni, improntate da chiari echi provenienti dalla tradizione classica e da una vocazione melodica di matrice popolare, appaiono sostanzialmente leggere, cariche di bellezza, ma anche intrinsecamente complicate, spesso articolate in ardite strutture labirintiche. Dagli esordi con i Soft Verdict alle colonne sonore per Peter Greenaway e Jan Fabre, fino alla evoluzione “orchestrale” dei progetti più recenti, il compositore belga ha saputo aggiornare le intuizioni minimaliste di Philip Glass con una emozionante gamma di armonie.

Filarmonica Arturo Toscanini

Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica si è esibita sotto la guida dei piu’ grandi direttori ricevendo consensi entusiastici di pubblico e critica nelle maggiori sale da concerti di tutto il mondo.

Opening Act

Bruno Bavota

E’ il nuovo protagonista della scena modern classic/sperimentale non solo italiana ma anche, e soprattutto, internazionale. La sua musica, infatti, ha conquistato la Apple, che ha scelto il brano “Passengers” per lo spot che ha celebrato i 20 anni del design del marchio, e il regista napoletano Paolo Sorrentino che ha inserito “If only my heart were wide like the sea” nella colonna sonora della serie tv di Sky “The Young Pope”. Grande successo anche su Spotify per il brano “La Luce nel Cuore” che conta oltre cinque milioni di streaming. Bavota si è avvicinato al pianoforte per la prima volta all’età di vent’anni, prima suonava la chitarra acustica. Dopo l’esordio nel 2010 con il disco autoprodotto e registrato in una sola giornata “Il Pozzo d’Amor” (un disco di piano solo intimo e delicato), la sua carriera è decollata tre anni più tardi con il secondo disco “La Casa sulla Luna” che lo ha portato ad esibirsi presso la Royal Albert Hall di Londra. Nel Novembre del 2013 Bavota è stato l’unico artista italiano a partecipare al festival “Iceland Airwaves” dove ha presentato alcuni brani del suo terzo disco “The secret of the Sea”, uscito per l’etichetta Irlandese Psychonavigation. In questo album, Bavota, ha abbandonato il piano solo per sperimentare l’unione tra la chitarra e il piano. Nel 2015, dopo un tour sold-out in Giappone, è uscito “Mediterraneo” per l’etichetta russa Dronavrim. L’album, registrato al buio e in una sola giornata, ha riscosso grande successo sia tra il pubblico che tra la critica. Il 30 settembre scorso è uscito il suo quinto album “Out of the Blue”, attesissimo in Olanda, Francia, Belgio, Germania e Stati Uniti. L’album, pubblicato dall’importante etichetta americana Sono Luminus, ha visto la collaborazione del violoncellista Michael Nicolas (ICE and Brooklyn Rider) e del violinista J. Freivogel del Jasper String Quartet. Nei 13 brani che compongono questo album, Bavota si è spinto ancora più in là con la sperimentazione fondendo pianoforte, chitarra, archi ed elettronica, una fusione che accompagna l’ascoltatore in un’atmosfera mistica, pacifica e innocente, ma allo stesso tempo quotidiana e familiare.“