Barezzi Lab
Artisti emergenti italiani si confrontano con Giuseppe Verdi, mentre un giovane pubblico scopre il potere della musica e impara ad ascoltarla.
Il progetto dà nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi, riletti attraverso i molteplici linguaggi della contemporaneità. Artisti e band vengono invitati a reinterpretare pagine del repertorio verdiano secondo la propria sensibilità musicale, affiancandole a brani originali.
Di fronte a loro, un altro protagonista: il pubblico. Ragazze e ragazzi delle scuole, insieme ai giovani ospiti del Festival, riempiono i teatri storici della provincia di Parma e altri luoghi emblematici in Italia e in Europa.
Barezzi Lab si rivolge in particolare alle generazioni più giovani, in una fase della vita segnata dalla scoperta, dalla costruzione dell’identità e dalla ricerca di nuove forme di relazione, oggi sempre più attraversate dalla presenza della tecnologia.
Siamo convinti che cultura ed educazione siano strumenti potenti di coesione e trasformazione sociale. Attraverso la musica, Barezzi Lab promuove curiosità, consapevolezza, relazioni e una maggiore attenzione al rapporto con sé e con gli altri, secondo un principio semplice e necessario:
More Touch – Less Screen
Edizione 2026
Per la prima volta, Barezzi Lab approda al Teatro Regio di Parma in concomitanza con il Verdi Festival, rafforzando il legame con il repertorio verdiano che è al centro del progetto.
L’edizione 2026 coinvolge otto artisti e si articola in due semifinali, al Teatro Regio di Parma e al Teatro dei Filodrammatici di Milano, fino alla finale del 10 dicembre al Teatro Verdi di Busseto.
Quest’anno, accanto a un brano del repertorio verdiano, i giovani artisti saranno invitati a reinterpretare anche una canzone di Glen Hansard, a cui Barezzi Festival dedica un tributo speciale.
In linea con Il tempo in ascolto, il Lab mette così in relazione repertori, generazioni e sensibilità diverse, restituendo al presente musiche capaci di continuare a vivere, trasformarsi e risuonare attraverso nuove voci.
Il vincitore aprirà il concerto di John Grant a Busseto, entrando direttamente nel programma del festival. La finale si svolgerà al Teatro Verdi, nel cuore della città, proprio di fronte alla Casa Barezzi
In collaborazione con

Conil sostegno di
Parma – 20 ottobre – Teatro Regio
Torinese nato nel 1998 con alle spalle diverse formazioni bandistiche e una gavetta di piano-bar sulle rotte crocieristiche del Mediterraneo.
Giorgio Nieloud è espressione della tradizione cantautorale italiana, ha la versatilità del polistrumentista e l’acume di chi sa scrutare nel quotidiano, cantandone gli aspetti ironici e quelli malinconici.
Marea è il progetto musicale della cantautrice Martina Fabroni, classe 2001. Il pop è il linguaggio sonoro del suo turbinìo emotivo, i suoi testi sono un viaggio nella fragilità per conoscerla a fondo e raccontarla in maniera consapevole. Nel 2024 pubblica il suo primo EP, Vortice.
Nata Cecilia Quaranta nel ’98, cantautrice e polistrumentista jesina.
Si appassiona da giovanissima ai classici del folk e rock d’autore e comincia a suonare la chitarra.
Viaggia attraverso Irlanda e Scozia esibendosi come busker e perfezionando lo stile compositivo.
Nel 2023 pubblica il primo dei suoi due album, Aura, sorprendente esordio e sintesi delle molteplici esperienze di vita.
Vittoria Sciacca è una giovane artista nata nel 2003 in provincia ad Acireale e trasferitasi a Milano per studiare Canto Pop al Conservatorio Giuseppe Verdi.
Delicatezza e notevoli doti vocali rendono il suo pop un invito gentile a chiudere gli occhi e aprire il cuore.
Attualmente sta lavorando al suo primo album.
Milano – 3 dicembre – Teatro dei Filodrammatici
Carla Fucci è una giovane musicista napoletana che ha costruito il proprio percorso artistico attraverso lo studio, dal coro delle voci bianche del Teatro di San Carlo fino alla laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Benevento. Tecnica e melodie orecchiabili arricchiscono i testi di suoi brani. Carla fa parte del collettivo di cantautrici Hardvoice.
Cantautrice e psicologa di formazione, Lumen per l’anagrafe è Silvia Demita.
La spiccata sensibilità verso il sociale rende la sua musica molto intimista e i suoi testi impegnati.
Arpeggi e riverberi di chitarra accompagnano una voce calda, mezzo espressivo di una forte carica poetica. Nei suoi testi non manca mai la parola mare.
Klezma è un power trio funk-rock formatosi a Milano nel 2017. Concepito inizialmente come cover band, il progetto ha poi trovato espressione nelle composizioni inedite con un sound caratterizzato da una ritmica predominante. Un’energica miscela di Funk, blues e prog.
Nell’estate 2026 pubblicano Fuzzy Tales, il loro secondo EP.
Nata nel ’98, coltiva sin da adolescente la passione per la musica e nel 2024 si laurea in chitarra e canto jazz al Conservatorio di Mantova.
Ispirata dal Soul anni ’60, comincia a comporre canzoni che catturano le sfumature delle esperienze quotidiane.
La sua musica ha la libertà espressiva della formazione jazzistica unita alla leggerezza del pop.