Durante il Festival, Parma invita a prolungare l’ascolto dentro la città. Il Teatro Regio, cuore della tradizione operistica e luogo di incontro con la scena contemporanea del Barezzi, è il punto di partenza ideale. A pochi passi, il complesso della Pilotta riunisce il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale e il Museo Bodoniano; poco oltre, Cattedrale, Battistero e San Giovanni Evangelista raccontano un patrimonio in cui arte, architettura e musica convivono da secoli. Ma il viaggio non finisce a Parma.
Lungo la Via Emilia e nelle Terre Verdiane, il Teatro Magnani di Fidenza e il Teatro Verdi di Busseto completano con il Regio un asse storico che unisce luoghi, memoria e spettacolo dal vivo. A Busseto, Casa Barezzi e i luoghi verdiani riportano alle origini umane e culturali di una storia che continua ancora oggi a ispirare il Festival.Durante le giornate del Festival, l’ascolto continua anche fuori dal palco: al mattino con gli incontri di Fuori Rotta, nel pomeriggio con i Preludi e, negli spazi della Casa della Musica, con le esposizioni di Quadreria.
Preludi
B-Movie: Lust & Sound
in West-Berlin 1979–1989
Proiezione in versione originale
– Sabato 12 settembre
Prima del concerto degli Einstürzende Neubauten, Barezzi Festival propone un viaggio nella Berlino Ovest degli anni Ottanta, laboratorio irripetibile di musica, arte e libertà. Attraverso immagini d’archivio e le storie di David Bowie,
Nick Cave, New Order, Blixa Bargeld e altri protagonisti di quella scena, il documentario restituisce il contesto da cui emergono gli Einstürzende Neubauten e prepara l’ascolto del concerto serale.
Once
Proiezione in versione originale
– Venerdì 11 dicembre
Nel giorno dedicato al tributo a Glen Hansard, Barezzi Festival propone Once (2007), diretto da John Carney, film di cui Hansard è coprotagonista e autore delle musiche e dell’omonimo brano vincitore del Premio Oscar come Migliore Canzone.
Una proiezione pensata come preludio a Beyond All Return, per ritrovare sullo schermo una voce, una presenza e un modo di vivere la musica che continuano a risuonare oltre il tempo.
Shadowplay
Un pomeriggio dentro il mondo
dei Joy Division con Marco Pipitone e Luca Frazzi
– Sabato 12 dicembre
A quasi cinquant’anni dalla loro nascita, i Joy Division continuano a rappresentare una delle fratture più profonde della musica contemporanea.
In occasione del concerto di Peter Hook & The Light, Marco Pipitone e Luca Frazzi ne ripercorrono la breve e decisiva vicenda artistica attraverso racconto, ascolti guidati, immagini e materiali d’epoca: dalla Manchester di fine anni Settanta alla Factory Records, dal suono di Martin Hannett all’eredità lasciata al post-punk e alla musica contemporanea.
Fuori Rotta
In linea con l’attenzione rivolta all’ebbrezza musicale britannica della 20° edizione di Barezzi Festival, la rassegna letteraria FuoriRotta curata dalla libreria Diari di bordo prosegue la sua esplorazione di percorsi alternativi in letteratura, nell’arte figurativa, nella musica, per interrogarsi sul ruolo del mecenatismo sulla scorta del modello rappresentato da Antonio Barezzi per Giuseppe Verdi.
Le influenze, i supporti decisivi, le promozioni di nuove forme d’arte saranno al centro della rassegna presso il Caffè del Prato venerdì 11 e
sabato 12 dicembre alle 10.
Il primo incontro, Sound and Vision: Bowie, mecenatismo e visioni musicali, affronterà con il filosofo e critico musicale Massimo Palma l’eredità di un’icona che ha saputo interpretare la sua arte come una sfida, a dieci anni dalla morte e contro ogni innocua beatificazione.
Il secondo incontro, Shoplifters of the World Unite: L’arte come rivoluzione Immaginaria svilupperà con lo scrittore e conduttore di Radio3 Graziano Graziani e la giornalista culturale Giuseppina Borghese la relazione tra il pionierismo degli Smiths per l’indipendenza economica nella musica alternativa e le rivoluzioni immaginarie capaci di proiettare idee, critiche, visioni secondo una una teatralizzazione delle rotture in grado di aprire varchi nuovi.
Massimo Palma
Desiderare Bowie
Nottetempo edizioni
Sound and Vision: Bowie, mecenatismo e visioni musicali
– Venerdì 11 settembre
A dieci anni dalla morte di David Bowie e contro ogni innocua e pacificata beatificazione, Massimo Palma racconta l’artista – e l’uomo – come nessuno ha mai fatto prima. Cosa sa di sé un artista che suggestiona così fortemente il suo pubblico, che lo domina? Perché noi, contemporanei di Bowie e ora postumi di Bowie, ne siamo spettatori tanto quanto lui lo è
stato di se stesso?
Graziano Graziani
Storia delle rivoluzioni immaginarie
Quodlibet edizioni
Shoplifters of the World Unite: L’arte come rivoluzione immaginaria
– Sabato 12 dicembre
In che modo il sostegno alla cultura può farsi promotore di visioni libere e coraggiose? L’incontro con Graziano Graziani e la sua Storia delle rivoluzioni immaginarie apre un dibattito inedito. L’opera, mappa di utopie e provocazioni, diventa il pretesto per ripensare il ruolo del mecenatismo culturale. Oggi sostenere le arti significa anche proteggere la satira, l’indipendenza intellettuale e il pensiero divergente.
Giuseppina Borghese
A Manchester con gli Smiths
Giulio Perrone editore
Shoplifters of the World Unite: L’arte come rivoluzione immaginaria
– Sabato 12 dicembre
Il rapporto tra gli Smiths e il concetto di mecenatismo va inquadrato nel contesto della loro indipendenza artistica, in particolare attraverso l’etichetta discografica Rough Trade. Più che beneficiari di mecenati tradizionali, gli Smiths sono stati pionieri dell’indipendenza economica nella musica alternativa, creando una “fragile” ma solida alternativa alle grandi major degli anni ’80.
Quadreria
Quadreria presenta opere di illustratori locali e non, chiamati a interpretare la propria idea di musica in chiave contemporanea, con uno sguardo alla tradizione dei luoghi di origine. Tra illustrazione, pittura e disegno, le esposizioni sono accompagnate da musiche e restituiscono al pubblico occasioni di confronto artistico e la possibilità di vivere in modo nuovo un luogo di grande valore storico e artistico.
Rassegna a cura di Alessandro Canu.
Mercoledì 21 ottobre – Alessandro Baronciani
New Order, Joy Division e l’underground con opere del liceo artistico Toschi e di Isabella Bersellini
Mercoledì 9 dicembre – Manuele Altieri
20 anni di Barezzi Festival. Manifesti della grande musica
Mercoledì 24 febbraio 2027 – Premio Quadreria
Mostra collettiva. Opere dedicate ad Arturo Toscanini